in India

15 Giugno, 2008

L’india non è entrata in me attraverso la mente, ma attraverso gli occhi, le orecchie e tutti i sensi. Ho parlato del mio sbarco a Bombay una mattina di oltre quarant’anni fa: respiro ancora l’aria umida, vedo la folla nelle strade, ricordo i colori brillanti dei sari, il brusio delle voci, la mia meraviglia davanti al Trimurti dell’Isola di Elephanta. Ho anche fatto qualche veloce riferimento alla cucina, a cui devo una prima piccola intuizione che m’insegnò di più, sull’India, di un intero trattato: capii che il suo segreto non sta nell’essere una mescolanza di sapori, ma una gradazione fatta di contrasti e unioni al tempo stesso violenti e sottili. E’ una logica che regge quasi tutte le creazioni indiane. Non la successione, come in occidente, ma la congiunzione.

Octavio Paz, In India

foto di Massimo Sordi

foto di Massimo Sordi

foto di Massimo Sordi

foto di Massimo Sordi

fotografie di Massimo Sordi

info 22 maggio

19 Maggio, 2008

Durante il seminario del 22 maggio verrà discusso lo stato di avanzamento del progetto, è necessaria una tavola sintetica ed elaborati schematici e illustrativi dei temi del progetto e dei riferimenti assunti.
Layout quaderno di viaggio solo su file, consegna in formato digitale.

Per proseguire il viaggio tra le culture vi chiediamo di postare i vostri lavori in questa piattaforma globale.

Per farlo vi chiediamo di aprire un blog come quello che state leggendo ora entro mercoledì 28 maggio. Seguite le istruzioni.