

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
Prof. STEFANIA RÖSSL
Noi cerchiamo di riflettere sull’essenza dell’abitare.
La vera crisi dell’abitare consiste nel fatto che i mortali sono sempre ancora in cerca dell’essenza dell’abitare, che essi devono anzitutto imparare ad abitare. Non può darsi che la sradicatezza dell’uomo consista nel fatto che l’uomo non riflette ancora per niente sull’autentica crisi dell’abitazione riconoscendola come la crisi?
Tuttavia, appena l’uomo riflette sulla propria sradicatezza, questa non è più una miseria. Essa invece, considerata giustamente e tenuta da conto, è l’unico appello che chiama i mortali all’abitare.
Martin Heidegger
INSEGNAMENTI:
Composizione architettonica e urbana
Stefania Rössl
Progettazione esecutiva dell’architettura
Danila Longo
Storia dell’abitare nella contemporaneità
Giovanni Leoni
Fotografia del paesaggio e dell’architettura
Massimo Sordi
Lettura del paesaggio antropologico
PROGETTI A.A. 2007|2008
Varanasi Suraj Kund [3]
10 Luglio, 2008
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progetto per Ahmedabad | Calico Mills Housing
8 Luglio, 2008
Rejuvenating Textile Mill Precincts
The area is a connection between old city and the industrial site.
The park area becomes the characterizing element
to create a relation between river, city and new settlement.
[FRANCESCA BASILE * VALERIA TEDALDI]
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progetto per Savignano sul Rubicone | 88 Housing
8 Luglio, 2008
6 hectares. The area is a peculiar site inside the old city where
presence of water delineate the structure of community space.
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identità culturale
22 Maggio, 2008
” Lo spazio e il tempo sono due sistemi di riferimento che permettono di pensare le relazioni sociali insieme o isolatamente. (…) Queste dimensioni non hanno altre proprietà che quelle dei fenomeni sociali su cui si fondano.”
Lévi-Strauss, Antropologia strutturale, Il saggiatore, Milano, 1980 (1958 ed. or.)
Nel presente coesistono la “contemporaneità” e le infinite stratificazioni del nostro passato, le cui tracce sono profondamente incise nelle molteplici dimensioni del paesaggio storico e culturale che ci contraddistingue. La cultura, straordinario intreccio di conoscenze e progettualità, fonda se stessa su incessanti attraversamenti della dimensione storica e geografica che aprono alla dimensione del presente. Essa si nutre di forme differenti che si moltiplicano all’infinito seguendo le nuove opportunità offerte dai sistemi di comunicazione e dalle nuove tecnologie.
Se una visione contestuale dell’architettura porterebbe a considerare come contemporaneo tutto ciò che il tempo ha sedimentato nell’ambito di una comunità insediata, l’attenzione a diversi contesti potrebbe facilitare la comprensione del presente così come far chiarezza sul nostro passato.
“Si conoscono, segretamente in Indonesia” scriveva Claude Lévi-Strauss, “società che credono a innumerevoli anime risiedenti in ciascun membro, in ciascun organo, in ciascuna giuntura del corpo dell’individuo. Il problema è allora quello di evitare che esse fuggano via, di vincere la loro tendenza costante alla dispersione. Solamente a condizione che esse restino insieme, infatti, l’individuo conserverà la sua identità”.






























































