in India

15 Giugno, 2008

L’india non è entrata in me attraverso la mente, ma attraverso gli occhi, le orecchie e tutti i sensi. Ho parlato del mio sbarco a Bombay una mattina di oltre quarant’anni fa: respiro ancora l’aria umida, vedo la folla nelle strade, ricordo i colori brillanti dei sari, il brusio delle voci, la mia meraviglia davanti al Trimurti dell’Isola di Elephanta. Ho anche fatto qualche veloce riferimento alla cucina, a cui devo una prima piccola intuizione che m’insegnò di più, sull’India, di un intero trattato: capii che il suo segreto non sta nell’essere una mescolanza di sapori, ma una gradazione fatta di contrasti e unioni al tempo stesso violenti e sottili. E’ una logica che regge quasi tutte le creazioni indiane. Non la successione, come in occidente, ma la congiunzione.

Octavio Paz, In India

foto di Massimo Sordi

foto di Massimo Sordi

foto di Massimo Sordi

foto di Massimo Sordi

fotografie di Massimo Sordi

Benares

20 Maggio, 2008

Scendiamo dalla barca traballante, e tra le chiglie di altre barche, ci inerpichiamo tra la polvere e i calcinacci, lungo un muraglione che pare sopravvissuto ad un terremoto: raggiungiamo così lo spiazzo, sopra un muraglione lungo una sordida scalinata, dove due roghi stanno bruciando.

Intorno ai roghi vediamo accucciati molti indiani, coi loro soliti stracci. Nessuno piange, nessuno è triste, nessuno si dà da fare per attizzare il fuoco: tutti pare aspettino soltanto che il rogo finisca, senza impazienza, senza il minimo sentimento di dolore, o pena, o curiosità. Camminiamo tra loro, che, sempre così tranquilli, gentili e indifferenti, ci lasciano passare, fino accanto al rogo. Non si distingue nulla, solo del legname ben ordinato e legato, in mezzo a cui è stretto il morto: ma tutto è ardente, e le membra non si distinguono dai piccoli tronchi. Non c’è nessun odore, se non quello, delicato, del fuoco. 

Pier Paolo Pasolini, L’odore dell’India 

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17 Maggio, 2008

alma mater studiorum università di bologna / facoltà di architettura ‘aldo rossi’  

LABORATORIO DI SINTESI FINALE “I LUOGHI DELL’ABITARE.
IDENTITA’ DELLA RESIDENZA CONTEMPORANEA” 

Prof. Stefania Rössl, progettazione architettonica e urbana
Prof. Giovanni Leoni, storia dell’abitare nella contemporaneità 
Prof. Massimo Sordi, fotografia dell’architettura e del paesaggio
Prof. Piero Zanini, lettura del paesaggio antropologico
Prof. Danila Longo, progettazione esecutiva dell’architettura
Tutor: Arch. Raffaella Sacchetti