Rejuvenating Textile Mill Precincts

AFFORDABLE, SUSTAINABLE & HUMANE HABITAT

L’area oggetto di studio, che si affaccia sul fiume Sabarmati, si trova in prossimità del nucleo storico della città di Ahmedabad e più precisamente a sud dell’antica cinta muraria di origine islamica ribadita dal disegno del Sardar Bridge. Si tratta di un ex sito industriale di cui rimangono poche tracce e di cui si rammenta il valore simbolico attraverso la presenza della ciminiera dell’antica fabbrica. L’area presenta una vasta estensione libera nella fascia est che confina con le espansioni urbane recenti mentre evidenzia la presenza di un tessuto denso di abitazioni, realizzate in autocostruzione, nella fascia ovest rivolta al fiume. Alcune emergenze architettoniche rilevanti insistono all’interno dell’area: la Moschea di Baba Lalu’i, il crematorio hindu, il disegno di un ghat testimone dell’utilità di una relazione diretta con il fiume. 


Scopo dell’esercitazione è trarre dalla lettura e dalle analisi del contesto sociale ed architettonico le indicazioni utili alla comprensione delle necessità della comunità insediata. A partire da esse saranno infatti formulate le ipotesi progettuali volte alla disegno dello spazio pubblico all’interno del quale la comunità possa riconoscersi. La necessità di ridefinire il sistema di accessibilità dell’area, l’organizzazione degli spazi della sosta, i luoghi dedicati alla ritualità, il significato dello spazio della soglia e con esso le relazioni intrinseche tra spazio pubblico e privato porteranno alla definizione di precisi dispositivi architettonici volti a ribadire il confronto con gli elementi naturali del fiume e del parco. Al fine di sostenere ed incrementare le attività legate alla vita sociale della collettività le strutture tipologiche residenziali adottate, oltre a definire la qualità dello spazio privato della famiglia, mireranno a costruire precise relazioni tra paesaggio costruito e naturale.

EXTENDED AREA

The area is a connection between old city and the industrial site.
The park area becomes the characterizing element to create a relation between river, city and new settlement. 

Residential area

4 hectares medium-density urbane zones. Some interventions on historic fabric are included here. Evolving a affordable housing prototype to rehabilitate the squatter settlement.

Academic functions

Pre-primary school
Primary school
Craft School production unit
Vocational training hall
Library 

Economic functions

Home based Craft production unit

Support facilities

Exhibition gallery
Workshop art and craft spaces
Spaces for music
Amphitheater for 200 persons
Market place
Public park
Sport area 

RESIDENTIAL AREA

Residential units

Density: 100/200 dwellings/hectare
Rehabilitation of approximately 400/800 Economically Weaker Families

45/90 sq mt. per unit including structure, toilets and building services, max. 3 floors
Units should have possibility of growth and future expansion
Built up area excludes terraces, balconies, verandah.
Living + Dining Space
Kitchen + wash area for kitchen
Bedroom
Verandah / terraces
1 General Toilet, Separate W.C. and Bathroom, 1 Basin Space
Adjoining properties
Commercial space 

 

aree di progetto: Varanasi

17 Maggio, 2008

 

Suraj Kund area

AFFORDABLE, SUSTAINABLE & HUMANE HABITAT

L’area assunta come oggetto di studio si colloca all’interno della città antica, tra i quartieri di Dasashwamedha e Goudalia. Il tessuto urbano, particolarmente denso è caratteristico della struttura della città di Varanasi che si distingue per il suo sviluppo esclusivamente lungo la sponda sinistra del fiume Gange, rivolta ad est, al levare del sole. Acqua e sole, elementi che assumono un valore sacro in questo luogo, si configurano come riferimenti vitali per la città. La necessità per l’uomo di rapportarsi alla natura mediante specifici rituali che vedono la presenza dell’acqua e del sole, ha portato alla realizzazione di precisi dispositivi architettonici atti a favorire tale relazione. Tipiche delle zone aride dell’India ma anche delle aree sacre dei grandi templi del sud le cisterne (kund, tank, baoli, wav…), bacini di raccolta dell’acqua ad uso civile e sacro, sono presenti anche a Varanasi, città del tutto rivolta al fiume da cui trae origine.

Situata a nord-ovest della città la Suraj kund o Cisterna del Sole, deriva il suo nome dalla presenza di un piccolo padiglione-tempio collocato nei suoi pressi. Il sole, suraj o suraj narayan, anticamente venerato dalle popolazioni arya insediate a Kashi, letteralmente città della luce o la luminosa, nella sua forma naturale è riconoscibile ancora oggi attraverso forme simboliche scolpite nella pietra. In molte parti della città è infatti rintracciabile, sotto forme differenti, l’espressione di tali simboli.

La presente esercitazione si prefigge di ridefinire l’area interessata dalla presenza della kund attraverso l’elaborazione di un progetto che miri alla riqualificazione dell’intero sito, a partire dalla rifunzionalizzazione della grande vasca.

Un tempo utilizzata per abluzioni purificatorie l’acqua contenuta nella grande cisterna possedeva caratteristiche taumaturgiche e terapeutiche, a tale scopo il luogo veniva frequentato da migliaia di pellegrini che trovavano ospitalità nei pressi dello spazio sacro.

L’attuale assetto manifesta caratteristiche di totale degrado sia nella struttura architettonica di contenimento che nel controllo delle condizioni dell’acqua presente al suo interno che, utilizzata soltanto per l’abbeveraggio degli animali, ha completamente perduto le originarie caratteristiche funzionali e simboliche.

Scopo dell’esercitazione è la lettura del contesto sociale e architettonico del sito finalizzata alla formulazione di ipotesi utili alla comprensione dello spazio vitale, pubblico e privato, in cui la comunità possa riconoscersi. La necessità di ridefinire l’accessibilità all’area, gli spazi dedicati alla sosta, i luoghi dei riti, l’interpretazione dell’elemento della soglia, le relazioni tra spazio pubblico e privato porteranno alla scelta di strutture tipologiche residenziali atte a favorire le relazioni sociali della collettività. In tal modo dal disegno dello spazio privato della casa, destinato ai singoli nuclei famigliari, o dalla definizione della casa collettiva, destinata alle famiglie dei pellegrini che necessitano di essere ospitati in città, verranno dedotti i principi utili alla riqualificazione spaziale e funzionale dell’attuale spazio pubblico.

EXTENDED AREA

1 hectare. The area is a peculiar site inside the old city where presence of water delineate the structure of community space.

Residential area

High-density urbane zones. Some interventions on historic fabric are included here. Evolving a affordable housing prototype to rehabilitate the urban settlement.

Academic functions

Pre-primary school
Vocational training hall

Support facilities

Piligrims guest house (rooms, canteen, dressing room, meditation spaces, meeting hall)
Spaces for music
Market place

RESIDENTIAL AREA

Residential units
Density: 200/400 dwellings/hectare
Rehabilitation of approximately 200/400 Economically Weaker Families

45/90 sq mt. per unit including structure, toilets and building services, max. 4 floors
Units should have possibility of growth and future expansion
Built up area excludes terraces, balconies, verandah, courtyard.
Living + Dining Space
Kitchen + wash area for kitchen
Bedroom
Verandah / terraces
1 General Toilet, Separate W.C. and Bathroom, 1 Basin Space
Commercial space