

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
Prof. STEFANIA RÖSSL
Noi cerchiamo di riflettere sull’essenza dell’abitare.
La vera crisi dell’abitare consiste nel fatto che i mortali sono sempre ancora in cerca dell’essenza dell’abitare, che essi devono anzitutto imparare ad abitare. Non può darsi che la sradicatezza dell’uomo consista nel fatto che l’uomo non riflette ancora per niente sull’autentica crisi dell’abitazione riconoscendola come la crisi?
Tuttavia, appena l’uomo riflette sulla propria sradicatezza, questa non è più una miseria. Essa invece, considerata giustamente e tenuta da conto, è l’unico appello che chiama i mortali all’abitare.
Martin Heidegger
INSEGNAMENTI:
Composizione architettonica e urbana
Stefania Rössl
Progettazione esecutiva dell’architettura
Danila Longo
Storia dell’abitare nella contemporaneità
Giovanni Leoni
Fotografia del paesaggio e dell’architettura
Massimo Sordi
Lettura del paesaggio antropologico
PROGETTI A.A. 2007|2008
Water and Architecture in Indian Subcontinent
10 Giugno, 2008
Water and Architecture in Indian Subcontinent
Tradition and innovation
Prof. Researcher Stefania Rössl
University of Bologna Italy – Faculty of Architecture
Sub theme Rethinking Architecture
15 July 2007
Infinite repetition characterizing an Indian existence serves as inspiration for a vision based on figures taken from everybody reality, fixed images that observe the landscape around them, conscious of being part of it. Immobile, static, hieratic presences that merge with the cyclic motion of nature and its very existence within the city.
It is sometimes hard to distinguish animate from inanimate in these places where searching for a polished stone corresponds to researching the origin of life and where every object exists in its symbolic essence.
Everyday existence only knows present time, and lives it with constancy through the sign of a past memory, that is also future. The present not only lives on fragments and instants, but optains support from past experiences that suggest what is to come. The metropolises appear in the name of different occupations, they do not conceal but declare their strata, underscoring the succession of uninterrupted contemporariness. Everything becomes the building blocks of a possible tomorrow, and this becomes evident to anyone who stroll through the winding alleys of the old towns and venture into the labyrinthine itineraries between the dwellings, shreds of public spaces that teem with everything and everyone. Abandoning oneself to the image of the city therefore means to be able to capture a vision on an everyday existence that yearns to communicate.
The city takes the form of an immense container with ephemeral borders, a stage where persons and objects may interrelate. The outwards appearance of every object conceals significances that evoke others, suggesting a multiple reading that corresponds to the very idea of divinity.
Element of water has in India, more than other countries, universal significance and symbolic values that step to an identification of some significant places.
This proposal set some questions: how the character of a place consecrate to the water today could step upon conservation, transformation or rehabilitation of some contexts, defining new models to come upon natural and urban landscape; how some architectures for water, traditional reference and needs for past communities, could now gets new configurations for the contemporary settlements and their social spaces.
Theme of architecture for water gets an accurate configuration and identity in Indian Subcontinent where climatic conditions cause long periods of drought, and had produced numerous stepwells and tanks, necessary water supply, located in the desertic Regions of Gujarat, Rajasthan and Haryana.
These are monumental architectures built from XI to XX century, where could be search, better than other typologies, laws that regulate relationship between Natura et Artificium.
Studying archetips and images from the ancient times, one could focuse closer link from architecture and water; this research propose a study of buildings series where formal structures is very close to their functions.
Typologic studies point out relationships between architectural and symbolic matrix, form and function, and materials and techniques.
Architecture-cuttings become original condition to build, and shows inside-outside relationships, where earth-line and architectural drawing find its essential root into hypogeal dimension.
Some selected examples are necessary to thematic reflections on element-water, on relationship between water and architecture, on possibilities of build “places to stay” around water.
aree di progetto: Varanasi
17 Maggio, 2008
Suraj Kund area
AFFORDABLE, SUSTAINABLE & HUMANE HABITAT
L’area assunta come oggetto di studio si colloca all’interno della città antica, tra i quartieri di Dasashwamedha e Goudalia. Il tessuto urbano, particolarmente denso è caratteristico della struttura della città di Varanasi che si distingue per il suo sviluppo esclusivamente lungo la sponda sinistra del fiume Gange, rivolta ad est, al levare del sole. Acqua e sole, elementi che assumono un valore sacro in questo luogo, si configurano come riferimenti vitali per la città. La necessità per l’uomo di rapportarsi alla natura mediante specifici rituali che vedono la presenza dell’acqua e del sole, ha portato alla realizzazione di precisi dispositivi architettonici atti a favorire tale relazione. Tipiche delle zone aride dell’India ma anche delle aree sacre dei grandi templi del sud le cisterne (kund, tank, baoli, wav…), bacini di raccolta dell’acqua ad uso civile e sacro, sono presenti anche a Varanasi, città del tutto rivolta al fiume da cui trae origine.

Situata a nord-ovest della città la Suraj kund o Cisterna del Sole, deriva il suo nome dalla presenza di un piccolo padiglione-tempio collocato nei suoi pressi. Il sole, suraj o suraj narayan, anticamente venerato dalle popolazioni arya insediate a Kashi, letteralmente città della luce o la luminosa, nella sua forma naturale è riconoscibile ancora oggi attraverso forme simboliche scolpite nella pietra. In molte parti della città è infatti rintracciabile, sotto forme differenti, l’espressione di tali simboli.
La presente esercitazione si prefigge di ridefinire l’area interessata dalla presenza della kund attraverso l’elaborazione di un progetto che miri alla riqualificazione dell’intero sito, a partire dalla rifunzionalizzazione della grande vasca.
Un tempo utilizzata per abluzioni purificatorie l’acqua contenuta nella grande cisterna possedeva caratteristiche taumaturgiche e terapeutiche, a tale scopo il luogo veniva frequentato da migliaia di pellegrini che trovavano ospitalità nei pressi dello spazio sacro.
L’attuale assetto manifesta caratteristiche di totale degrado sia nella struttura architettonica di contenimento che nel controllo delle condizioni dell’acqua presente al suo interno che, utilizzata soltanto per l’abbeveraggio degli animali, ha completamente perduto le originarie caratteristiche funzionali e simboliche.
Scopo dell’esercitazione è la lettura del contesto sociale e architettonico del sito finalizzata alla formulazione di ipotesi utili alla comprensione dello spazio vitale, pubblico e privato, in cui la comunità possa riconoscersi. La necessità di ridefinire l’accessibilità all’area, gli spazi dedicati alla sosta, i luoghi dei riti, l’interpretazione dell’elemento della soglia, le relazioni tra spazio pubblico e privato porteranno alla scelta di strutture tipologiche residenziali atte a favorire le relazioni sociali della collettività. In tal modo dal disegno dello spazio privato della casa, destinato ai singoli nuclei famigliari, o dalla definizione della casa collettiva, destinata alle famiglie dei pellegrini che necessitano di essere ospitati in città, verranno dedotti i principi utili alla riqualificazione spaziale e funzionale dell’attuale spazio pubblico.
EXTENDED AREA
1 hectare. The area is a peculiar site inside the old city where presence of water delineate the structure of community space.
Residential area
High-density urbane zones. Some interventions on historic fabric are included here. Evolving a affordable housing prototype to rehabilitate the urban settlement.
Academic functions
Pre-primary school
Vocational training hall
Support facilities
Piligrims guest house (rooms, canteen, dressing room, meditation spaces, meeting hall)
Spaces for music
Market place
RESIDENTIAL AREA
Residential units
Density: 200/400 dwellings/hectare
Rehabilitation of approximately 200/400 Economically Weaker Families
45/90 sq mt. per unit including structure, toilets and building services, max. 4 floors
Units should have possibility of growth and future expansion
Built up area excludes terraces, balconies, verandah, courtyard.
Living + Dining Space
Kitchen + wash area for kitchen
Bedroom
Verandah / terraces
1 General Toilet, Separate W.C. and Bathroom, 1 Basin Space
Commercial space
india_labblog
17 Maggio, 2008

alma mater studiorum università di bologna / facoltà di architettura ‘aldo rossi’
LABORATORIO DI SINTESI FINALE “I LUOGHI DELL’ABITARE.
IDENTITA’ DELLA RESIDENZA CONTEMPORANEA”
Prof. Stefania Rössl, progettazione architettonica e urbana
Prof. Giovanni Leoni, storia dell’abitare nella contemporaneità
Prof. Massimo Sordi, fotografia dell’architettura e del paesaggio
Prof. Piero Zanini, lettura del paesaggio antropologico
Prof. Danila Longo, progettazione esecutiva dell’architettura
Tutor: Arch. Raffaella Sacchetti








